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Fabio Lepore

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Kung fu Shaolin. Fai uscire la tigre che c'è in te

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Pubblicato su Fox Uomo di febbraio/marzo 2010, p. 39
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Tutti gli stili di kung fu del mondo hanno avuto origine nel Tempio di Shaolin. Lo dice un proverbio popolare cinese. Da un punto di vista storico non è stato così, ma le micidiali tecniche messe a punto nel corso degli ultimi 1500 anni dai monaci buddhisti del famoso tempio cinese sono oggi note in tutto il pianeta per la loro efficacia e spettacolarità. I praticanti che raggiungono i più alti livelli di preparazione riescono infatti a eseguire esercizi e forme acrobatiche davvero al limite delle capacità umane: compiono evoluzioni aeree degne di un leopardo, spaccano lastre di pietra con la forza di un drago, si issano in verticale caricando il peso di tutto il corpo su un dito solo. C'è addirittura chi riesce a correre sul filo dell'acqua: il record in questa tecnica, in cinese Shuishangpiao, è detenuto dal monaco Shi Liliang di Quanzhou, che lo scorso ottobre ha corso per 18 metri sulla superficie di un lago con il solo ausilio di sottili lastre di legno adagiate sull'acqua.

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La particolarità del kung fu Shaolin
Agilità e precisione unite a potenza e resistenza sono le caratteristiche che hanno fatto del kung fu Shaolin una disciplina unica nel suo genere. Ma i movimenti restano vuoti e le forme prive di contenuto se non vengono appresi attraverso il giusto metodo di respirazione, di coordinazione e di allenamento. Alla base dei risultati che i monaci guerrieri Shaolin riescono a ottenere c'è infatti un allenamento duro e costante unito a una disciplina ferrea, in grado di sviluppare in modo armonico tanto le capacità del corpo quanto le potenzialità nascoste della mente. E soprattutto una costanza fuori dal comune: gli esercizi più estremi si possono infatti eseguire solo dopo lunghi anni di intenso training.

Un po' di storia
Il kung fu Shaolin nasce e si sviluppa nel cuore della Cina nel monastero buddhista di Shaolin, che sorge alle pendici del monte Song, conosciuto anche con il nome di “Collina Sacra” e fa parte del massiccio centrale delle "Cinque Montagne". La parola Shaolin tradotta in italiano significa "piccola foresta": il tempio fu fondato nel 495 d.C. da un monaco indiano di nome Bada, ma l'area di Shaolin divenne famosa per aver ospitato Bodhidharma, considerato il fondatore del Buddhismo Chan (in giapponese "Zen"), la dottrina che valorizza la prassi etica e la contemplazione "senza oggetto" per conseguire l'illuminazione. Anch'egli proveniente dall'India, Bodhidharma trascorse nove anni consecutivi in profonda meditazione in una caverna nei pressi di una cima chiamata Wuru: Bodhidharma raggiunse uno stato di concentrazione tale da lasciare impressa la sua immagine sulla pietra dell'antro.
Già all'epoca i monaci del tempio praticavano le arti marziali ad altissimi livelli, sia come esercizio fisico per ridare elasticità al corpo dopo le lunghe sessioni di preghiera e meditazione, sia come strumento di difesa personale. Ma è solo grazie al contributo di Bodhidharma e del Chan che il kung fu venne gradualmente sistematizzato e fu in grado di svilupparsi e perfezionarsi in modo stabile. Di generazione in generazione le arti marziali di Shaolin vennero tramandate dai monaci e si mischiarono via via con tecniche nuove sviluppate in altre parti della Cina, dando origine agli stili e alle forme che oggi contraddistinguono il kung fu Shaolin.

Gli stili di combattimento
Gli stili dello Shaolin sono innumerevoli, ma il nucleo principale e più antico comprende i movimenti che si ispirano e cercano di imitare quelli degli animali. I cinque animali principali sono la tigre, il serpente, la gru, il leopardo e il drago, ma altrettanto importanti sono la scimmia, l'aquila, la mantide religiosa, il cane, l'anatra, il gallo, la gallina, la formica, la cicala, l'orso, l'ubriaco, la rana e lo scorpione. Il più alto livello di imitazione si raggiunge solo immedesimandosi a fondo nell’animale stesso e nelle caratteristiche che lo contraddistinguono, cercando di imitarlo in modo "pittoresco", dando cioè importanza anche alla somiglianza nell'espressione del volto e dei movimenti.
Lo stile della tigre è caratterizzato da un approccio aggressivo e veloce, quello della scimmia si distingue per i numerosi e repentini cambiamenti delle forme e dal considerare la difesa come mezzo di attacco. Allo stesso modo lo stile della gru comprende movimenti agili e aggraziati, mentre quello del drago inizia di solito con attacchi preventivi; lo stile del serpente si rivolge ai punti più deboli dell'avversario con azioni fulminee, quello del leopardo è così aggressivo che l'atteggiamento può essere in grado da solo di sconfiggere la volontà stessa di combattere dell'avversario.

Le tecniche fondamentali e le armi
Le forme a mani nude sono oggi centinaia, ma tutte si basano su 18 movimenti originari, chiamati "le diciotto tecniche di Arhat", che ancora oggi rappresentano le tecniche fondamentali Shaolin. Non solo a corpo libero, il kung fu Shaolin usa anche un'ampia varietà di armi: 18 armi principali e 18 secondarie, che possono essere suddivise in armi lunghe (la lancia e il bastone), corte (la sciabola, la spada, la mazza e il pugnale), snodate (la catena a nove sezioni), rare (il falcetto, l'anello Qian-Kun e il bastone di Bodhidharma), doppie e nascoste (il dardo e il punteruolo volante).

I gradi e il vestiario
Sono in tutto 9 i livelli che bisogna superare per diventare maestri esperti di kung fu Shaolin.
I Guerrieri semplici
1° grado: uniforme grigia e cintura gialla - Xue Sheng
2° grado: uniforme grigia e cintura rossa - Xue Sheng
3° grado: uniforme grigia e cintura nera - Jiao Lian
I Guerrieri quinta essenza
4° grado: uniforme marrone cintura gialla - Shi Hen
5° grado: uniforme marrone cintura rossa - Shi Hen
6° grado: uniforme marrone o gialla cintura nera - Shi Hen esperto
I Guerrieri di Buddha
7° grado: uniforme arancio cintura gialla - Shifu
8° grado: uniforme arancio cintura rossa - Shifu
9° grado: mantello arancio cintura nera - Shifu esperto

Un allenamento tipo
Dura solitamente un paio di ore. Si inizia con un riscaldamento di un quarto d'ora durante il quale gli allievi preparano la muscolatura con lo stretching e la corsa, al termine della quale si concentrano in modo più specifico sullo scioglimento delle gambe.
La parte centrale dell'allenamento è invece dedicata all'apprendimento e all'esecuzione delle 18 tecniche di base del kung fu Shaolin: i guerrieri semplici approfondiscono le prime 6, ai guerrieri della quinta essenza spetta lo studio delle prime 12, mentre i guerrieri di Buddha devono arrivare a una perfetta padronanza di tutte e 18. Ciascun allievo passa poi alle forme tradizionali, in base alle conoscenze e alle capacità raggiunte.
Gli ultimi 15 minuti della sessione di training sono riservati alle tecniche di potenziamento muscolare, che possono essere eseguite a corpo libero, da soli o in coppia, o anche con l'ausilio di manubrii e pesi. Solo gli allievi più avanzati, in questa fase, eseguono invece esercizi specifici per lo sviluppo del Qi, il fulcro della propria energia.

Dove si impara
• La Scuola dei monaci Shaolin Italia di Vicenza offre anche corsi intensivi una domenica al mese per chi abita lontano e organizza viaggi estivi con stage di perfezionamento presso il Tempio di Shaolin. Info: www.shaolinitalia.it
• Shaolin Wuseng Houbeidui - Italy di Milano. Info: www.shaolin-wushu.it
• Fight and fun - sport and martial club di Torino. Info: www.fightandfun.it
• Scuola kung fu Shaolin ch'Uan di Udine. Info: www.shaolinquan.it
• Centro Sportivo Shaolin Lazio Aprilia info: www.ctwshaolin.it
Il costo per seguire un corso varia da 40 a 50 euro mensili.

Per seguire i campioni
I prossimi Campionati del Mondo di stile Shaolin tradizionale sono organizzati dalla World Chinese Kung Fu (Wushu) Association e si svolgeranno dal 14 al 16 maggio 2010 a Perugia. Non si tratta di combattimenti veri e propri: gli atleti si sfidano eseguendo un programma di forme prestabilite: esistono forme a mani nude, con le armi, di gruppo, combattimenti prestabiliti, forme degli animali e forme acrobatiche. Ogni esecuzione dura non più di 2 minuti e viene giudicata da 5 arbitri. Info: www.worldcka.org
La FIWUK, la Federazione italiana Wushu kung fu, organizza invece i campionati di Wushu moderno. Info: www.fiwuk.it.
Per vedere in azione i veri monaci Shaolin bisogna aspettare la primavera, quando torneranno in Italia per uno spettacolo. Per conoscere la data tenete d'occhio il sito della Scuola dei monaci Shaolin Italia, www.shaolinitalia.it.

La parola al Maestro
shifu_1Shifu Stefano Dalla Vecchia è maestro di kung fu dal 1990 e nell'aprile del 1997 si è classificato primo al Campionato del Mondo con una forma Shaolin. Il Maestro Dalla Vecchia è stato tra i primi esperti italiani a recarsi al Tempio Shaolin per seguire gli insegnamenti dei monaci: nel viaggio a Shaolin del 1999 ha ricevuto l'onorificenza del Saio nero. Nel 1993 ha fondato a Vicenza la Scuola dei monaci Shaolin Italia e nel 2008 ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino come Coach della nazionale congolese di kung fu.

Come si è avvicinato al kung fu Shaolin?
Sin da bambino ho sempre avuto una forte attrazione verso le arti marziali, forse perchè volevo sentirmi più sicuro di me, e verso i 15 anni ho iniziato a praticare kung fu con un maestro cino-coreano. Sono stato fortunato perchè aveva sposato un'americana che era venuta a lavorare nella base NATO di Vicenza. Ho studiato con lui per 10 anni e ho vinto anche numerose gare a livello nazionale e internazionale. Nel 1990 ho organizzato assieme ad altri maestri il primo viaggio a Shaolin: all'epoca tra praticanti di arti marziali se ne parlava come qualcosa di mitico. Non credevo che potesse veramente esistere...

Questo viaggio ha rappresentato una svolta?
Sì, stando a Shaolin per la prima volta sono rimasto affascinato da come si muovevano i monaci, come praticavano, come si allenavano: seguivano allenamenti durissimi, a per 10 ore al giorno. Ho lasciato lo stile di kung fu che seguivo e ho iniziato a praticare lo Shaolin e ad approfondirne gli insegnamenti, anche a livello culturale e spirituale. Da allora non ho mai smesso di allenarmi con i monaci: ogni anno o andavo io o veniva qualcuno di loro qui in Italia.

Quanto è cambiata la situazione a Shaolin negli ultimi anni?
Il tempio di Shaolin sino al 1988 era abbastanza messo male, anche perchè Mao Tse Tung aveva chiuso tutti templi perchè era contrario a tutte le forme di religione. I monaci erano stati banditi e ne erano rimasti davvero pochi sino alla metà degli anni '80. Ma i praticanti di kung fu sparsi nel mondo avevano iniziato ad andare a visitare il tempio di Shaolin e il governo cinese si accorse presto che il numero di visitatori del tempio cresceva costantemente. Cambiò quindi la politica, capendo che poteva essere una risorsa anche economica per lo Stato. È per questo che iniziarono a risistemare il tempio, a richiamare i monaci e a sviluppare la tradizione. In 20 anni a questa parte ci sono stati degli stravolgimenti notevoli e ne è nato un business impressionante. Nonostante tutto, però, i monaci continuano ancora oggi a custodire intatta la tradizione degli insegnamenti Shaolin.

Che tipo di allenamento bisogna seguire?
Oltre ad allenarsi sulle forme è importante allenare anche il fiato, con la corsa. E si possono usare i pesi per rafforzare i muscoli. Ma la preparazione mentale è fondamentale: per avere una mente lucida, forte e tranquilla, devi infatti disciplinare il corpo. Quando hai disciplinato il corpo, allora automaticamente disciplini anche la mente. Se ti senti forte fisicamente, lo sei anche a livello mentale. È una simbiosi. Ripeto sempre agli allievi durante le mie lezioni che se non si concentrano mentalmente sull'esecuzione che fanno, le forme rimangono vuote e prive di senso. Per farlo bisogna pensare di individuare un'azione reale visualizzando di fronte a sè un avversario immaginario: lo sguardo, la mente e la respirazione sono i tre elementi fondamentali di ogni tecnica. Per diventare dei veri atleti di kung fu è quindi necessario seguire dei passaggi graduali nel metodo di allenamento e di apprendimento e non pensare di ottenere tutto subito e senza fatica.

Progetti per il futuro?
Dal '99 ho deciso di dedicarmi essenzialmente all'insegnamento. Il 2009 è stata un'ottima annata perchè agli ultimi Mondiali di Perugia molti atleti della mia scuola si sono classificati ai primi posti e abbiamo vinto il trofeo anche come società. Alla luce di questo risultato, per il 2010 ho in programma di organizzare un viaggio al tempio di Shaolin con tutta la scuola, durante il quale ci saranno anche momenti di allenamento e stage con i monaci.

 

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